© 2018          MATTEO RAMPIN ARCHITECTURE

  • Bianco Google Places Icona
  • White Facebook Icon
  • Archilovers B
  • White Twitter Icon
  • White LinkedIn Icon
  • White Instagram Icon
  • White Pinterest Icon
  • White YouTube Icon
  • White Vimeo Icon
  • Bianco Google+ Icon
Project M_011

2017 - 2018 | Padova - Centro Culturale San Gaetano " La pelle del porfido "

L'empatia delle cose: la pelle dell'arte.

... " Spesso si dice che l'affinità è solo una questione "di pelle", uno scambio simbiotico emozionale che mette in contatto l'uomo con ciò che più trova somigliante e attinente con le sue percezioni.

La pelle, la pelle che cambia, muta e si rigenera è l'elemento di confine con l'esterno e che prima di tutti gli altri sensi mette in contatto l'uomo con la vita, con lo spazio circostante fin dalla nascita perché, prima di vedere e udire, l'essere umano percepisce, attraverso il tatto, ciò che lo circonda.

L'artista quando crea ha un contatto fisico con i suoi lavori: uno studio è pregno di odori di vernici, di colori, di solventi, di strumenti, di legno, di ferro e di sogni, è un insieme di strane cose che diventano poi elementi e sensuali visioni nelle quali ritrovarsi e perdersi.

Un artista abbisogna della fisicità, necessita che la sua pelle sia in relazione con la pelle dei materiali, stabilisce in tal modo un contatto con la forma che è plasmata e forgiata da chi fatica ad estrapolarla, anche se fosse recuperata da un semplice pezzo di legno riciclato, da un ferro arrugginito e abbandonato, è una creatività e fantasia che riesce a vedere oltre la struttura, oltre la pelle, l'artista compenetra quello che è solo visione o solo tatto, sa guardare, non solo vedere. " ...

                                                                                                                                                      Massimiliano Sabbion

1/2